SCONOSCIUTI PURI (PURE UNKNOWN) – teaser

SCONOSCIUTI PURI documentario “Sconosciuti puri” sono definiti in gergo antropologico quei “morti senza nome” che approdano ogni anno nei sotterranei del Labanof, Laboratorio di Antropologia e Odontoiatria Forense di Milano: corpi o semplici mucchietti d’ossa privi d’identità, rinvenuti e poi…

SCONOSCIUTI PURI (PURE UNKNOWN) - teaser

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SCONOSCIUTI PURI
documentario

“Sconosciuti puri” sono definiti in gergo antropologico quei “morti senza nome” che approdano ogni anno nei sotterranei del Labanof, Laboratorio di Antropologia e Odontoiatria Forense di Milano: corpi o semplici mucchietti d’ossa privi d’identità, rinvenuti e poi richiusi in scatole di zinco.
Il compito che si sono dati i ricercatori del Labanof è di tessere le fila di ogni singola storia a partire da quei frammenti, perché nessuna di quelle esistenze vada perduta, si tratti di una prostituta uccisa e sepolta negli anni ’90, di un martire morto nel 400 d.C. o di un naufrago africano inghiottito e poi restituito dal Mediterraneo nel 2015.
A volte la storia di quei resti arriverà a una fine, a un nome. A una casa, a una famiglia che aspetta. In ogni caso, anche quando il filo della storia non porterà a un’identità, i ricercatori del Labanof avranno comunque restituito a ciascun individuo la propria unicità. E lo avranno fatto mossi sempre dalla stessa domanda: “Di quale Europa parlerà ai posteri il modo che abbiamo di trattare gli ‘ultimi’, fra i nostri morti?”. SCONOSCIUTI PURI è un film che cerca di dare una risposta a questa domanda.

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PURE UNKNOWN
documentary

“Pure unknown” is how the nameless corpses that arrive at the underground laboratories at Labanof, (Laboratory of Forensic Anthropology and Dentistry) in Milan each year are defined in anthropological jargon. Unidentified bodies or bone fragments that have been discovered then sealed in zinc containers.
The researchers at Labanof have set themselves the task of weaving together the threads of their stories, beginning with the bone fragments, so that none of these lives is lost forever; be it a murdered prostitute buried in the 1990s, a martyr who died in the 15th century, or an African refugee swallowed up and then spat out by the Mediterranean Sea in 2015.
Sometimes the stories of the remains have an ending, a name. They find a home, a family waiting for them. In each case, even when the narrative thread of the story doesn’t lead to an identity, the researchers at Labanof provide each individual with their own uniqueness. They are all motivated by the same question, “How will Europe talk about the way we treat “the last” of our dead in the future?” The film PURE UNKNOWN seeks to answer this question.

/ 5.

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